Skip to main content

La rivalutazione delle quote sociali mediante il metodo misto patrimoniale-reddituale

Il processo di valutazione di un’azienda consiste in una serie procedure, sia qualitative sia quantitative, volte a esprimere un valore che segue i canoni di razionalità, dimostrabilità e neutralità. L’osservanza di questi tre principi implica che il risultato del procedimento deriva da un processo logico, privo di elementi soggettivi  o arbitrari. Dovrà inoltre, quando si fa riferimento a valori stimati, basarsi su dati certi, controllabili e, preferibilmente, prudenziali, come sancito dai PIV (Principi Italiani di Valutazione).

All’interno dell’ampio spettro di metodi tra i quali si può scegliere, spiccano i metodi detti “patrimoniali” e i metodi detti “reddituali”. I metodi patrimoniali si fondano sulla valutazione analitica dei singoli elementi attivi e passivi che compongono il patrimonio della società. In quelli reddituali invece, il valore dell’azienda è determinato in funzione dei redditi attesi, sia mediante il meccanismo della rendita perpetua sia attraverso la determinazione di un orizzonte temporale limitato.

Nella prassi si ricorre spesso all’utilizzo di metodi detti “misti”, che fondono le caratteristiche delle due metodologie. Essi permettono di ottenere un risultato che consideri contemporaneamente tanto l’elemento di obiettività e verificabilità, proprio dell’aspetto patrimoniale, quanto le attese reddituali, che sono una componente essenziale del valore del capitale economico.

Durante la propria vita, una società può presentare la necessità di essere rivalutata in seguito ad avvenimenti che ne potrebbero aver modificato il valore, come ad esempio un mutamento considerevole del rapporto tra debito e capitale proprio, tale da influire in modo apprezzabile sulla leva finanziaria della società stessa; oppure una variazione significativa del proprio attivo.

Nel caso in cui ci si trovasse di fronte a una di queste situazioni, una rivalutazione delle quote sociali mediante un metodo misto consentirebbe di considerare un numero di elementi tale da ottenere un valore che rispecchi verosimilmente quello della società. La circostanza per la quale il metodo misto si confà maggiormente è probabilmente quella di una variazione materiale dell’attivo della società, nello specifico una variazione dovuta all’acquisto o cessione di un cespite essenziale o coessenziale al perseguimento dell’oggetto sociale. Tale affermazione va ricondotta al fatto che il valore del cespite iscritto all’attivo non deve essere considerato solamente per sé stesso, ma anche e soprattutto nella la misura in cui esso è in grado di contribuire alla redditività della società e alla creazione di valore.

Ecco dunque che una variazione nell’attivo non ha solo conseguenze patrimoniali, ma anche e soprattutto, in termini di creazione di valore, reddituali, in quanto ogni cespite è funzionale al miglior funzionamento dell’azienda nel suo complesso. Infatti, l’acquisto o la cessione di un cespite porterà con sé non solo un’immediata variazione dell’ammontare del totale attivo a bilancio, ma anche una variazione dei flussi reddituali attesi, in quanto la creazione di valore dipenderà anche dalla nuova composizione dell’attivo della società. Proprio per queste implicazioni sia dal punto di vista patrimoniale che da quello reddituale, la scelta di un metodo misto per rivalutare la società nel caso in cui vi sia una variazione in una voce dell’attivo appare come il più adatto e rappresentativo del nuovo status quo.

In considerazione di quanto detto finora, è possibile affermare che, nel caso di una variazione significativa di una componente dell’attivo di una società, l’adozione di un metodo misto ai fini della rivalutazione delle quote della società stessa appare come il metodo che più comprende la molteplicità di effetti che tale variazione genera sul valore della compagine sociale, sia per ciò che concerne il bilancio sia in riferimento alle prospettive reddituali.

[wpml_language_switcher type="widget" flags=1 native=1 translated=0][/wpml_language_switcher]